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Anno 9 a.C. Nella Venetia e a nord della centuriazione di Vicetia, tra fitti boschi e crinali silenziosi, alcuni discendenti degli antichi veneti resistono ai mutamenti imposti dalla conquista di Roma. Vivono con devozione il culto di Reitia, secondo ritmi antichi.
Lontani dalla romanizzazione, che altrove ha già trasformato terre e uomini, conservano una lingua che ancora porta l’eco dei loro padri.
AUTORE: GIUSEPPE SACCARDO
Anno 9 a.C. Nella Venetia e a nord della centuriazione di Vicetia, tra fitti boschi e crinali silenziosi, alcuni discendenti degli antichi veneti resistono ai mutamenti imposti dalla conquista di Roma. Vivono con devozione il culto di Reitia, secondo ritmi antichi.
Lontani dalla romanizzazione, che altrove ha già trasformato terre e uomini, conservano una lingua che ancora porta l’eco dei loro padri.
Il racconto narra il ritorno a casa di Valledio: partito in giovane età per fare il soldato nelle legioni romane. Al suo arrivo trova un ambiente cambiato in modo inaspettato: le antiche tradizioni vacillano, la comunità è divisa tra chi teme il cambiamento e chi invece lo accoglie.
Segnato dall’esperienza militare
dovrà ritrovare sé stesso, ricostruire legami spezzati e scegliere da che parte stare. È qui che tra boschi sacri, altari dimenticati e nuove alleanze, si muovono Valledio, Marcello, Nirca, Maleno e altri ancora. Il loro cammino intreccia fede, identità e desiderio di pace. Un cammino che unisce il passato al presente, l’antico al nuovo.
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