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Prima dell’architettura esistono forme che la mente umana riconosce come originarie: il triangolo, il quadrato, il cerchio, la mandorla, la spirale. Figure elementari attraverso cui l’uomo orienta lo spazio, costruisce i riti e fonda la città.
Questo libro è un viaggio attraverso luoghi in cui tali forme diventano esperienza: Lourdes, Padova, Loreto, i Sacri Monti, Palestrina, Delfi, Epidauro, Venezia. Santuari, percorsi e città stratificate nei quali il rapporto tra corpo, spazio e tempo si manifesta con particolare intensità.
AUTORE: Marino Zancanella
Prima dell’architettura esistono forme che la mente umana riconosce come originarie: il triangolo, il quadrato, il cerchio, la mandorla, la spirale. Figure elementari attraverso cui l’uomo orienta lo spazio, costruisce i riti e fonda la città.
Questo libro è un viaggio attraverso luoghi in cui tali forme diventano esperienza: Lourdes, Padova, Loreto, i Sacri Monti, Palestrina, Delfi, Epidauro, Venezia. Santuari, percorsi e città stratificate nei quali il rapporto tra corpo, spazio e tempo si manifesta con particolare intensità.
In questi luoghi l’architettura non appare come semplice costruzione, ma come dispositivo capace di sospendere il tempo ordinario e di rendere percepibile un ordine più profondo.
Attraverso racconti, immagini e riflessioni progettuali, Marino Zancanella esplora l’origine archetipica dell’architettura, mostrando come ogni progetto nasca dal riconoscimento di strutture mentali che precedono il disegno e la tecnica.
Perché la città nasce nella mente prima di diventare architettura.
L’architettura comincia quando lo spazio diventa riconoscibile e il corpo trova in esso il proprio orientamento.
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