Con lui riscopriamo il carattere di nonno Piero, il rigore del parroco del paese don Scattolin, l’amico di gioventù Attilio, il bar Sessolo, il guardiacaccia chiamato Orso, il pescatore Amilcare e tanti altri. Tommaseo ci consegna questi personaggi con sapiente dolcezza e ironia da renderceli vivi e quasi protagonisti della nostra esistenza, pur se in una disordinata memoria.
AUTORE: Tommaso Tommaseo Ponzetta
Queste narrazioni sono temperate dall’ironia e dalla pietà: la prima, che sorridendo alle contraddizioni della vita la rende amabile, e la seconda che piangendo sulle sue disgrazie la rende sacra. Perché Masetto, oggi come trent’anni fa, continua a coniugare il distaccato naturalismo di Maupassantt, il grottesco umorismo di Gogol e l’ambiguità metafisica di Buzzati. Non c’è nulla di scontato, nulla di prevedibile, nulla di banale. Quando l’inizio è dolce, la chiusura è dolente. Quando l’inizio è triste, la fine è aperta alla speranza.
Che Masetto, alla soglia del secolo, possa avere questa lucida sensibilità, ecco, questo è un ulteriore - ma non ultimo regalo - a chi ne ha venerato la maestria del chirurgo e l’umanità dell’amico.
Carlo Nordio
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